
Una volta bastava ben poco per divertirsi, le cose più importanti erano gli amici, la socializzazione e lo spazio all’aria aperta. In tempi passati era sufficiente una pietra, un bottone, una corda o una pallina per creare un gioco. Diversamente da oggi ove, a scapito della socializzazione, del movimento e dell’inventiva, ci si concentra sempre di più sui telefonini e sugli apparecchi elettronici.
L’Associazione MUV Matera – Museo Virtuale della Memoria Collettiva dalla sua fondazione si adopera nel settore della raccolta e diffusione di immagini, racconti e tradizioni della Città di Matera e del suo territorio al fine di conservarne la memoria ha ritenuto traslare in chiave locale i giochi di una volta.
LE CARTE MATERANE
Dopo la prima edizione a cura della sig.ra Quintina Sarra


E’ seguita una seconda a cura dell’artista Uccio Santochirico.

La nuova edizione delle carte rielabora i classici semi spagnoli:
denari sostituiti dal grano (il nostro oro);
spade sostituite dai falcetti (strumento di lavoro nei campi);
bastoni sostituiti dai peperoni cruschi (tipicità locale);
coppe sostituite dalla “rizzola” (ns. tipico recipiente).
Le figure:
La donna è rappresentata da una contadina in tipico abbigliamento locale;
Il cavaliere non poteva che essere quello della Bruna;
Il Re è rappresentato dal generale della cavalcata.
Tra le così rielaborate carte non mancano riferimenti a al pane di Matera, alla festa della Bruna, al cucù, alla raccolta delle olive e ad altri eventi legati alle più famose tradizioni del territorio quali i riti arborei di Accettura e le maschere antropologiche di Tricarico.
La popr d Matera (L’Oca di Matera):

una versione rivisitata del gioco dell’oca (la popr d Matàr), rielaborando il modello del classico e conosciutissimo gioco da tavola in chiave materana.
Lo scopo è quello di favorire nei bambini l’apprendimento di nozioni e vocaboli inerenti la città di Matera e le sue antiche tradizioni.
Il percorso richiama luoghi e personaggi, citati in italiano e vernacolo, arricchito da inedite illustrazioni a cura di Quintina Sarra, Anna Lovino e Nicola Laricchia.
Accanto alle immagini ed al nome in italiano, ricorre quello dialettale.
Oltre alla classica versione da tavolo il tabellone è stato riprodotto in una maxi versione
( cm. 300 X 500) molto richiesta in occasione di eventi (pubblici o privati) gratuitamente posta a disposizione delle scuole.

Lo scopo è quello di favorire nei bambini l’apprendimento di nozioni e vocaboli inerenti la città di Matera e le sue antiche tradizioni.
Il percorso richiama luoghi e personaggi, citati in italiano e vernacolo, arricchito da inedite illustrazioni a cura di Quintina Sarra, Anna Lovino e Nicola Laricchia.
Accanto alle immagini ed al nome in italiano, ricorre quello dialettale, grazie all’apporto fondamentale del socio Angelo Sarra, autore di varie pubblicazioni e che sull’argomento ricorda la vecchia usanza, prima di lanciare i dadi stretti nel palmo della mano, di soffiarci invocando i numeri desiderati: “la quòtt e ciùngh, la trà i sàj” che nell’ipotesi di primo lancio permettono al giocatore fortunato una situazione di vantaggio (vedi regole del gioco).
U zanzèn d Matera (Il Mercante in Fiera)

Il famoso gioco del MERCANTE IN FIERA rivisto e trascritto nell’antica tradizione della città di Matera.
Le immagini rappresentate propongono soggetti quali animali, utensili, monumenti e personaggi dell’antica città dei Sassi.
Sulle stesso sono riportati i nomi sia in italiano che nel dialetto locale.
Astuccio in cartoncini plastificato con n. 2 mazzi di carte da 40 pezzi cadauno.
La Tombola Materana

La Tombola Materana nasce nella sua prima versione nel 2014 da una idea di Nicola Laricchia, dopo il grande successo ricevuto, l’associazione culturale MUV Matera (Museo Virtuale della Memoria Collettiva) la ripropone in una terza nuova versione per il 2016. È di fatto diventata un classismo del Natale materano.
Rielaborando il modello della “Smorfia” napoletana, ad ogni numero, da 1 a 90, è associata una foto storica che raffigura un elemento relativo al passato ed al presente della città di Matera. Le fotografie provengono in gran parte dall’archivio del MUV, principale vanto dell’Associazione, cui si aggiungono le eccezionali foto di A. Viggiano, R. Genovese e M. Masciandaro. Accanto alle immagini e al nome in italiano, inoltre, ricorre quello dialettale, grazie all’apporto fondamentale del socio Angelo Sarra, autore di varie pubblicazioni sull’argomento. Lungi dall’essere un semplice strumento ludico, la tombola materana ha una valenza didattica rilevante. Realizzata dai membri del Comitato Direttivo dell’Associazione , rappresenta un’ottima espressione dello spirito del MUV, che mira alla condivisione e alla divulgazione del patrimonio materano, in special modo attraverso le immagini. Quale migliore occasione se non una tradizionale tombolata natalizia in famiglia, alla presenza di più generazioni di materani e non, per rievocare tradizioni, parole, oggetti e ricordi del passato e confrontarsi su di essi? Del resto attraverso la condivisione del patrimonio, specie quello orale, se ne assicura la conservazione.
E’ stata creata anche una maxi versione del tabellone da condividere nel corso di eventi.

